Partita IVA e Vinted

Partita IVA su Vinted: non solo quando, ma sotto quale regime.

In Italia non c'è una soglia di vendite, né di euro, che faccia scattare da sola l'obbligo di partita IVA su Vinted. Conta se l'attività è occasionale o abituale, e la valutazione guarda ai fatti: la continuità, l'organizzazione, e soprattutto se i capi li hai comprati per rivenderli o li avevi già in armadio. Una pagina che ti dà un numero ti sta dando una cosa che la norma non contiene.

La seconda domanda, quella su quale regime, ha una risposta che conviene leggere prima della spiegazione: chi apre adesso e non ha applicato il regime del margine in un periodo d'imposta precedente può prendere il forfetario fin dall'inizio. Lo dice la risposta n. 181 del 2025 dell'Agenzia delle Entrate. Riguarda quasi tutti quelli che arrivano su una pagina come questa, perché quasi tutti stanno aprendo adesso.

La spiegazione è che la rivendita di beni mobili usati sta nell'articolo 36 del decreto legge 41 del 1995, dentro la sezione che Normattiva intitola “regime speciale per i rivenditori di beni usati, di oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione”. È il regime del margine, e l'IVA si calcola sulla differenza fra prezzo di vendita e prezzo di acquisto. Fra le cause di esclusione dal forfetario, poi, l'Agenzia elenca “le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito”. I due testi si toccano, e le pagine italiane più lette non li mettono in fila: chi il margine lo ha già applicato si trova addosso l'esclusione, chi comincia no.

Cavri non è un commercialista e non dà consulenza fiscale. Questa pagina non decide il tuo caso: mette in fila gli articoli e i documenti, con i nomi esatti, così puoi portarli a chi il tuo caso lo decide. Le fonti sono linkate in fondo, perché le cifre lì dentro si muovono e una pagina come questa no.

Articolo 36 del DL 41/1995 · un regime IVA speciale per l'usato · verificato il 3 settembre 2026

01 / Test

Occasionale o abituale, non una soglia

La partita IVA segue l'abitualità dell'attività, non il numero di vendite. Continuità, organizzazione e acquisto di merce per rivenderla sono i fatti che vengono guardati, e sono fatti che si mostrano con un registro, non con un'opinione.

02 / Margine

L'imposta guarda la differenza, non l'incasso

Nel regime del margine l'IVA si calcola sul margine: prezzo di vendita meno prezzo di acquisto, aumentato delle spese di riparazione e di quelle accessorie. L'articolo 36 prevede due modi di calcolarlo, e il secondo non guarda il singolo bene ma il totale di un periodo. Cambia il metodo, cambiano i numeri che devi avere.

03 / Costo

Il prezzo di acquisto è il campo che nessuna importazione riempie

Vinted sa a quanto hai venduto. Quanto avevi pagato quel capo non l'ha mai saputo, quindi l'importazione del tuo armadio quel campo lo lascia vuoto: non c'è nessun posto da cui leggerlo. In Cavri lo scrivi tu, sul singolo articolo, su un'intera selezione in una volta sola, oppure con un'importazione da CSV.

Dal capo comprato al numero che ti chiederanno

Quattro passaggi. Il primo è l'unico che va fatto tutto l'anno, ed è l'unico che dopo non si recupera.

  1. Scrivi quanto l'hai pagato, il giorno che lo compri, Sul singolo articolo, su una selezione intera in un'unica azione, oppure importandolo da CSV. Un campo lasciato vuoto vale zero: il capo resta nel file, ma con la differenza uguale al prezzo di vendita, che è il modo più rapido di rendere il file inutile.
  2. Guarda quale dei due metodi ti riguarda, Con il metodo analitico il margine si calcola bene per bene, e serve il prezzo di acquisto di ogni singolo capo. Con quello globale si sommano gli acquisti e le vendite del periodo e si lavora sul totale. Chi rivende vestiti usati può stare in tutti e due, e la scelta cambia non quanto paghi ma quale carta devi avere in mano quando te la chiedono.
  3. Scegli l'intervallo, Il selettore dell'anno fiscale, nella pagina delle statistiche, riempie le due caselle delle date con l'intervallo che il server ha calcolato: per un account su vinted.it è l'anno solare, dal 1º gennaio al 31 dicembre, e non un periodo di dodici mesi che scorre. Le caselle però restano tue, e l'export legge quelle, non il selettore.
  4. Scarica il CSV e portalo a chi ti segue, Una riga per articolo venduto dentro quell'intervallo, dalla vendita più vecchia in poi, con il prezzo di acquisto accanto al prezzo di vendita e alla differenza fra i due. È un elenco di vendite con i costi accanto: non è un registro IVA e non stabilisce sotto quale regime stai.

Due regimi, due cose diverse da tenere

Il primo riguarda le imposte sul reddito, il secondo l'IVA. Vengono confusi perché si incontrano nello stesso momento, cioè quando apri la partita IVA.

Regime forfetarioRegime del margine
Che imposta riguardaLe imposte sul reddito: un'imposta sostitutiva al posto di Irpef e addizionali.L'IVA: è il regime speciale per chi rivende beni mobili usati.
Su cosa si calcolaSui ricavi incassati, ridotti dal coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.Sul margine: prezzo di vendita meno prezzo di acquisto, aumentato di riparazioni e spese accessorie.
Quale periodo guardaL'anno solare, dal 1º gennaio al 31 dicembre.Il singolo bene con il metodo analitico, il mese o il trimestre con quello globale.
Cosa deve esserci nei tuoi datiQuanto hai incassato nell'anno.Quanto hai pagato ogni singolo capo, se il metodo è quello analitico.
Dove sta scrittoLegge 190 del 2014, e le schede dell'Agenzia delle Entrate.Articolo 36 del decreto legge 41 del 1995.
Cosa ti dà CavriIl venduto di un anno solare, riga per riga.Il prezzo di acquisto accanto al prezzo di vendita, sullo stesso articolo, per l'intervallo che scegli.

Aliquote, coefficienti e limiti di ricavi qui non sono stampati, per il motivo scritto in fondo alla pagina. Quello che cambia molto meno è quali numeri ti verranno chiesti, ed è la quarta riga della tabella.

Se apri la partita IVA, su Vinted diventi un profilo Pro

Con una partita IVA su Vinted si vende da venditore Pro, e la guida di Vinted per i venditori Pro dice cosa cambia per chi compra. Accanto al tuo nome e all'articolo che stai vendendo compare il tag “Pro”. E chi compra ha il diritto legale di recedere entro 14 giorni di calendario a partire dal giorno successivo alla consegna, con le spese dirette di restituzione a suo carico, salvo che tu decida di sostenerle nelle tue politiche aggiuntive.

Sulle ricevute la stessa guida dice qualcosa di più stretto di come viene riportato in giro, e conviene leggerlo alla lettera: non c'è obbligo di emettere ricevuta per le vendite locali e per le vendite a distanza all'interno dell'Unione europea, a condizione di usare il sistema OSS. Fuori dall'OSS l'emissione della ricevuta resta obbligatoria e segue le norme dello Stato membro di destinazione. È una condizione, non un obbligo secco, e chi te la racconta come un obbligo secco ti sta facendo preventivare un adempimento che potresti non avere.

Cavri, dal canto suo, non legge il tipo di account. Non esiste un'impostazione Pro da attivare e non c'è niente, in quello che fa, che dipenda dal fatto che il profilo sia privato o professionale: agisce dentro la scheda Vinted in cui hai già fatto il login, sui tuoi articoli, un'operazione alla volta. Quello che cambia quando passi a Pro lo decide Vinted, e sta nella sua guida.

Cosa Cavri non fa

  • Non apre partite IVA, non comunica niente all'Agenzia delle Entrate e non emette ricevute né fatture.
  • Non calcola l'IVA e non tiene i registri che il regime del margine si porta dietro.
  • La differenza che trovi nel file non è il margine dell'articolo 36. È prezzo di vendita meno prezzo di acquisto e nient'altro: le riparazioni e le spese accessorie, che nel margine si sommano al costo, Cavri non le ha mai viste, e nemmeno la spedizione, l'imballaggio o il tuo tempo.
  • Esporta i capi venduti. La merce comprata e ancora invenduta non c'è, e il metodo globale invece la guarda.
  • Non toglie nessuna commissione dal calcolo. Qualunque cosa il tuo account abbia pagato a Vinted va tenuta da un'altra parte.

Dove sta scritto, e chi lo aggiorna

Qui sotto ci sono le fonti, non i riassunti. Questa pagina descrive la forma delle regole e manda alla copia che viene tenuta aggiornata, perché è lì che i numeri si muovono.

Domande su partita IVA e Vinted

Serve la partita IVA per vendere su Vinted?

Non c'è un numero che la fa scattare, quindi la domanda si gira: la tua è un'attività occasionale o abituale? Il test guarda i fatti. Da dove arriva la merce, cioè se l'hai comprata per rivenderla o l'avevi già. Con quale continuità vendi. Quanta organizzazione c'è dietro, cioè se ci sono scorte, acquisti programmati, tempo dedicato. I due casi da manuale stanno agli estremi opposti: chi svuota l'armadio di roba sua e chi compra stock per rivenderlo. In mezzo c'è tutto il resto, e in mezzo il test si applica ai tuoi numeri invece che a una soglia. La traccia più concreta di dove stai è quanto hai pagato la merce.

Vinted mi ha chiesto i dati per la DAC7: significa che devo pagare le tasse?

No, e lo scrive Vinted stessa. La comunicazione riguarda chi in un anno civile ha completato 30 vendite o più, oppure ha venduto per più di 2.000 euro: ne basta una delle due. La pagina di Vinted aggiunge che soddisfare uno dei criteri e compilare la comunicazione “non significa che avrai l'obbligo di pagare le tasse, poiché la vendita dei tuoi articoli personali non è tassata”. La condizione che fa partire una comunicazione e la regola che fa nascere un'imposta sono due cose diverse, e vengono confuse di continuo.

Metodo analitico o metodo globale, cosa cambia?

L'analitico calcola il margine bene per bene: serve il prezzo di acquisto di ogni singolo capo, ed è il dato che nessuna piattaforma conosce, perché si registra quando compri e non quando vendi. Il globale non guarda il singolo capo: somma gli acquisti e le vendite di un mese o di un trimestre e lavora sul totale del periodo. E non è riservato a chi compra a scatola chiusa. Fra le categorie che l'articolo 36 elenca ci sono le confezioni di materie tessili e i prodotti di abbigliamento, accessori compresi, insieme agli acquisti fatti per masse a prezzo indistinto e ai beni sotto il costo che l'articolo fissa. Chi rivende vestiti usati ci sta dentro per nome.

Posso esportare un trimestre invece di tutto l'anno?

Sì. Il selettore dell'anno fiscale è una scorciatoia: sceglie l'anno e scrive nelle due caselle delle date l'intervallo che il server ha risolto. L'export però legge le caselle, non il selettore, quindi se ci scrivi il 1º gennaio e il 31 marzo scarichi quel trimestre e basta. È una differenza che conta qui più che altrove, perché l'anno solare è il taglio che interessa al forfetario e non quello su cui lavora il regime del margine.

Il prezzo di acquisto posso metterlo dopo, a fine anno?

Puoi scriverlo in qualsiasi momento, anche su un capo già venduto, e riesportare: il campo non si chiude mai. Quello che non si riapre è la memoria. Un costo che non hai annotato da nessuna parte non lo ricostruisce né Cavri né Vinted, e con il metodo analitico è esattamente il numero su cui l'imposta si calcola. Per questo il momento giusto per scriverlo è quando compri.

it/bot-vinted

Il prezzo di acquisto si scrive quando compri, non a gennaio.

Il campo sta nella scheda di ogni articolo, e si riempie anche su una selezione intera in un'unica azione. È il numero che il metodo analitico chiede bene per bene, ed è l'unico, di tutto quello che c'è su questa pagina, che dipende soltanto da te.

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